venerdì 8 novembre 2013

Come respirare bene; La corretta Respirazione

Come respirare bene, la respirazione diaframmatica

respirazione
Bastano pochi minuti al giorno per migliorare il benessere del vostro corpo e possiamo farlo attraverso una buonarespirazione.
La Respirazione è il nostro principale motore per poter vivere e per chi non lo sapesse anche la nostra più efficace cura di bellezza. Fondamentale in questa azione vitale è il diaframma, il suo corretto uso migliora le nostre prestazioni fisiche e di conseguenza anche il nostro aspetto esteriore.Il diaframma è un muscolo situato tra la 2° e la 4° vertebra lombare, le ultime sei costole, lo sterno e il muscolo traverso dell’addome. Quando si abbassa, espande la cavità toracica permettendo ai polmoni un pieno completo di ossigeno; risalendo, aiuta i polmoni nello svuotamento dell’anidride carbonica.
Come respirare bene, i benefici
La respirazione stimola il metabolismo,rafforza il sistema immunitario e tonifica i muscoli, contribuisce in sostanza alla trasformazione dell’ossigeno in un “carburante” in grado di metabolizzare grassi, proteine e carboidrati.
Quando la respirazione è disfunzionale si introduce meno ossigeno del necessario, con un consequenziale rallentamento del metabolismo che espone al rischio di aumento di peso, in particolare nella zona addominale, ha inoltre inserzioni lombari e con la sua azione, se non è libera e corretta può essere causa di dolori cervicali.
Troppo spesso sottovalutiamo l’importanza di una corretta respirazione: esiste infatti una profonda sinergia tra l’attività cardiaca e quella respiratoria.

respirazione diaframmatica
L’ossigeno è infatti un nutriente essenziale nel corpo umano e tutto il metabolismo corporeo è condizionato dall’ossigeno introdotto con la respirazione, trasportato ed assimilato dalle cellule.
Se l’ossigeno manca, si riduce il generale funzionamento del nostro corpo.
Solitamente tutti tendiamo ad assumere una respirazione di “petto”, che utilizza la parte alta del torace riducendo così la funzione del diaframma, che invece consentirebbe di far fluire più aria. Molteplici sono i fattori che incidono negativamente sulla qualità del respiro,tra questi ritroviamo gli stressor emozionali e gli stati ansiosi che, facendo prevalere la fase inspiratoria attivano eccessivamente il sistema nervoso simpatico.
Eseguendo una corretta respirazione diaframmatica, ovvero mantenendo una corretta contrazione del diaframmadurante la respirazione, si veicola meglio il sangue ai tessuti, favorendone l’ossigenazione in modo ottimale.
Come respirare bene, la procedura
Sdraiatevi supini, gambe piegate, rilassatevi e cominciate a respirare…..
Poi mettete una mano sulla pancia e una sul petto; cercate di inspirare con il naso gonfiando solo la pancia, lasciando fermo il torace; poi espirate con la bocca aperta, sgonfiando la pancia.
L’utilizzo delle due mani serve per prendere coscienza del movimento e capire se state lavorando con la pancia o se state facendo intervenire le coste durante la respirazione.
L’aria deve uscire dalla bocca in maniera naturale, come se fosse un sospiro di sollievo.
Attenzione a non forzare la respirazione perché potreste andare incontro a iperventilazione ed avvertire giramenti di testa; in questo caso fermatevi e ricominciate piano piano.

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Come respirare bene, consigli utili
  • Cercate di prediligere sempre una respirazione nasale e non boccale
  • Fate sempre respiri lunghi per ossigenare meglio il sangue
  • Tenete sempre il busto eretto e la testa alta
  • Fate un pò di attività fisica, anche poca e breve purchè sia regolare!
  • Per le prime volte e per le persone particolarmente tese e retratte, affidatevi a un personal trainer qualificato che vi illustrerà in maniera precisa la respirazione corretta. In taluni casi saranno necessarie alcune sedute di sblocco eseguite dal terapista tramite tecniche manuali e di allungamento.
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  • Art. tratto da:  http://www.tecnologia-ambiente.it/


Il Team di Apnee Ostruttive Del Sonno

mercoledì 30 ottobre 2013

Smettere di Russare rende più giovani ed Attraenti


Smette di russare rende più giovani e attraenti


Lo studio su 22 pazienti pubblicato dai ricercatori dell’Università del Michigan

Fronte gonfia e arrossamenti diffusi sul volto sono i sintomi di chi russa. 
In base a uno studio pubblicato dai ricercatori dell’Università del Michigan sul Journal of Clinical Sleep Medicine, chi soffre di “apnee ostruttive del sonno” è soggetto a peggiorare il proprio aspetto e a renderlo meno giovane e meno attraente.

Su un campione di 22 persone affette da apnea notturna sono state scattate foto in 3D ad alta risoluzione del volto prima e dopo il trattamento di “ventilazione a pressione positiva continua”.

Il metoto è conosciuto con il termine di C-Pap (dall’acronico inglese Positive airway pressure) ed è utilizzato principalmente nel trattamento delle apnee del sonno, sistema per il quale vennero sviluppate le prime apparecchiature. 
Dallo studio è emerso che dopo il trattamento, nel 68% dei casi i volti dei pazienti erano più vigili, nel 67% più attraenti e nel 64% più giovanili. “I dati – hanno riferito i ricercatori – dimostrano come sia importante non sottovalutare il problema e come i pazienti debbano fare un uso regolare degli apparecchi per la Cpap e di tutte le cure necessarie”.
Art Tratto da: http://lifestyle.tiscali.it/salute/feeds/13/09/19/t_71_20130919_news_15656.html
Il Team di Apnee Ostruttive del  Sonno


martedì 29 ottobre 2013

Apnea del sonno può causare una lesione miocardica

Apnea del sonno può causare una lesione miocardica

 
 
L'apnea ostruttiva del sonno può causare numerosi problemi e scompensi cardiaci.

La cosiddetta apnea ostruttiva del sonno (OSA) già nota per essere associata a un aumento dell’incidenza di malattie cardiovascolari, sembra possa anche causare una lesione miocardica subclinica e scompenso cardiaco
 
 
L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è quella condizione in cui si verifica un’alterazione respiratoria durante il sonno. Si ritiene sia causata da un eccessivo rilassamento della muscolatura della gola che permette il passaggio dell’aria. Questo eccessivo rilassamento può rendere difficile il passaggio dell’aria e provocare delle vere e proprie apnee, in cui la persona non respira per un tempo più o meno variabile. Uno degli effetti di questa situazione è l’impossibilità di fornire un’ossigenazione adeguata.

Questa condizione è già stata associata a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, tra cui infarto e ictus. E, oggi, un nuovo studio l’associa anche alle lesioni subcliniche del miocardio.
Quello che si sapeva è che l’OSA è riconoscibile per via di un aumento del livelli di troponina T ad alta sensibilità (Hs-TnT). I livelli di Hs-TnT elevati sono predittivi sia di malattia coronarica (CHD) che insufficienza cardiaca (HF) nella popolazione generale.
In questo studio, i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston sono riusciti per la prima volta a dimostrare un’associazione indipendente tra la gravità dell’apnea del sonno e questo marcatore precoce di danno miocardico.

«Anche se OSA è associata a un aumento del rischio cardiovascolare – spiega il dott. Amil M. Shah – un nesso causale è stato difficile da stabilire a causa dell’associazione di OSA con altri fattori di rischio. Nel nostro studio, siamo stati in grado di dimostrare che una maggiore gravità dell’OSA è indipendentemente associata con livelli i di Hs-TnT più elevati, suggerendo un ruolo per il danno miocardico subclinico nel rapporto tra OSA e scompenso cardiaco».

I ricercatori hanno coinvolto nello studio 1.645 soggetti di mezza età e anziani che facevano parte del “Atherosclerosis Risk in Communities” e lo “Sleep Health Study”. Al basale, tutti i partecipanti non presentavano una malattia coronarica né insufficienza cardiaca.
I soggetti sono poi stati monitorati per mezzo della polisonnografia durante il riposo notturno a casa propria. Il periodo di follow-up è durato di 12,4 anni, e in base ai dati raccolti la gravità dell’OSA è stata classificato come: nulla, lieve, moderata o grave in base all’Indice di Disturbo Respiratorio.

I dati sono poi stati oggetto di aggiustamento tenendo conto dei possibili fattori confondenti quali l’età, il genere sessuale, l’indice di massa corporea (BMI), il vizio del fumo, l’assunzione di alcol, l’ipertensione, il diabete, le variabili di funzionalità polmonare (FEV1 e FVC), la presenza o stato di BPCO, la pressione sanguigna sistolica, il colesterolo totale, il colesterolo LDL e HDL, i trigliceridi, i livello di insulina e la velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR).
Dopo questa fase di aggiustamento, i dati hanno mostrato che i livelli di Hs-TnT erano significativamente associati con l’OSA e che in tutte le categorie di gravità dell’OSA, Hs-TnT era significativamente correlato al rischio di morte o di insufficienza cardiaca. Infine, questo rapporto è stato più elevato nel gruppo con OSA grave.
I livelli di un peptide (N terminal pro B-type natriuretic), che è un biomarcatore di un aumentato stress della parete ventricolare, non erano tuttavia associati a questo rischio.

«I nostri risultati suggeriscono una relazione tra danno miocardico subclinico e l’aumento del rischio cardiovascolare osservato nei pazienti con OSA. Il monitoraggio dei livelli di Hs-TnT in questi pazienti può avere un valore prognostico, in particolare nei pazienti con OSA grave», conclude il dottor Shah.

I risultati completi dello studio sono stati pubblicati prima della stampa sulla versione online dell’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, la rivista dell’American Thoracic Society (ATS).


 Art. tratto da:
http://www.lastampa.it/2013/10/28/scienza/benessere/salute/apnea-del-sonno-pu-causare-una-lesione-miocardica-5LpkwHGsH7ofr5Ooe8RxNL/pagina.html

Il Team di Apnee Ostruttive del Sonno.

martedì 23 luglio 2013

LA TERAPIA CPAP riduce gli incubi nei veterani affetti da PSTD e Apnee del Sonno


Durante le nostre ormai consuete e perenni ricerche, ci siamo imbattuti in questo articolo in inglese (che abbiamo tradotto qui di seguito),  e che ci fa capire quanto l'Italia è indietro nella diagnosi e nel trattamento della patologia Osa. Negli States, hanno un dipartimento che studia i Post Traumatic Sleep Disorder, ovvero i disturbi del sonno post trauma per i veterani di guerra.


Lo studio è intitolato "Effetti della pressione positiva continua (CPAP) terapia su incubi in pazienti con disturbo da stress post-traumatico e di apnea ostruttiva del sonno."



I risultati mostrano che il numero medio di incubi a settimana è sceso in modo significativo con l'uso della CPAP, e la ridotta frequenza degli incubi dopo l'avvio della terapia  CPAP è stata predittrice dell'aumento della compliance della CPAP.

"I pazienti con PTSD (Distrurbi del Sonno Post Trauma) sono più motivati ​​a utilizzare CPAP una volta che ottengono un sonno senza incubi frequenti, migliorando la loro compliance", ha detto il ricercatore principale Sadeka Tamanna, MD, MPH, direttore medico dello Sleep Disorders Laboratory presso GV (Sonny) VA Medical Center di Jackson, Mississippi
L'abstract della ricerca è stata pubblicata di recente in un supplemento on line della rivista SLEEP, e Tamanna ha presentato i risultati al SONNO 2013, il 27 ° incontro annuale della Associated Professional Sleep Societies LLC.
Lo studio ha coinvolto una revisione retrospettiva di cartelle cliniche per identificare i pazienti con OSA, che hanno effettuato anche una diagnosi di PTSD e sono stati trattati in un VA Medical Center clinica del sonno tra maggio 2011 e maggio 2012. Sono stati estratti il numero degli incubi a settimana prima del trattamento e fino a sei mesi dopo l'inizio dell'utilizzo della CPAP. La compliance del trattamento è stata determinata da schede di memoria CPAP.
"Un veterano su sei  soffre di PTSD, patologia che colpisce la loro vita personale, sociale e produttiva", ha detto Tamanna. "Gli incubi sono uno dei sintomi principali che riguardano la loro vita quotidiana, e la prevalenza di OSA è alta anche  tra i pazienti PTSD e possono innescare i loro incubi."
L'American Academy of Sleep Medicine riporta che l'apnea ostruttiva del sonno è una malattia comune del sonno che colpisce fino al sette per cento degli uomini e il cinque per cento delle donne. Si tratta di episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori, totale o parziale che si verificano durante il sonno, nonostante un continuo sforzo per respirare. L'opzione di trattamento più efficace per OSA è terapia continua pressione positiva, CPAP, che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie, fornendo un flusso di aria attraverso una maschera che viene indossata durante il sonno.
Secondo il National Center for PTSD del Dipartimento degli Affari dei Veterani degli Stati Uniti, i sintomi di PTSD, come incubi o flashback di solito iniziano subito dopo un evento traumatico, ma non possono essere visualizzati fino a mesi o anni dopo. I sintomi che durano più di quattro settimane, possono causare grande angoscia o interferire con la vita quotidiana può essere un segno di PTSD. Per ottenere aiuto per il PTSD, i veterani possono chiamare la Linea di emergenza Veterani a 1-800-273-8255 e premere 1, del testo 838.255, contattare un centro medico VA locale, o utilizzare il PTSD in linea programma locator sul sito VA.



Ecco il link dell'art. Originale:





Alla Prossima.......



Il Team di Apnee Ostruttive Del Sonno




lunedì 22 luglio 2013

Screening OSAS: Il Questionario di Berlino



QUESTIONARIO DI BERLINO (**) 

Sig. ________________________________________________________________
Altezza (cm) ________________ Peso (kg) ___________________
Age _______________________ Maschio / Femmina ___________
SCEGLIERE LA RISPOSTA GIUSTA AD OGNI DOMANDA. 


CATEGORIA 1 

1. Siete solito russare? 
_ A. Sì 
_ B. No 
_ C. Non so 

2. Se russa: il suo russare è: 
_ A. Leggermente più forte della respirazione 
_ B. Più forte di chi parla
_ C. Più forte del parlare 
_ D. Molto alto - può essere ascoltata in stanze adiacenti

3. Le capita di russare:
_ A. Quasi ogni giorno 
_ B. 3-4 volte a settimana 
_ C. 1-2 volte a settimana 
_ D. 1-2 volte al mese 
_ E. Mai o quasi mai

4. Il suo russare mai interessato altre persone? 
_ A. Sì 
_ B. No 
_ C. Non so

5. Qualcuno ha notato che interrompe la respirazione durante il sonno? 
_ A. Quasi ogni giorno 
_ B. 3-4 volte a settimana 
_ C. 1-2 volte a settimana 
_ D. 1-2 volte al mese 
_ E. Mai o quasi mai 

CATEGORIA 2 


6. Quante volte si sente stanco o affaticato dopo il sonno notturno?
_ A. Quasi ogni giorno 
_ B. 3-4 volte a settimana 
_ C. 1-2 volte a settimana 
_ D. 1-2 volte al mese 
_ E. Mai o quasi mai

7. Durante il giorno, si sente stanco, affaticato o svogliato? 
_ A. Quasi ogni giorno 
_ B. 3-4 volte a settimana 
_ C. 1-2 volte a settimana 
_ D. 1-2 volte al mese 
_ E. Mai o quasi mai

8. Si è mai appisolato o addormentato durante la guida di un veicolo? 
_ A. Sì 
_ B. No 

In caso affermativo: 

9. Con quale frequenza si verifica il problema? 
_ A. Quasi ogni giorno 
_ B. 3-4 volte a settimana 
_ C. 1-2 volte a settimana 
_ D. 1-2 volte al mese 
_ E. Mai o quasi mai 

CATEGORIA 3 

10. Ha la pressione alta? Calcolare il BMI (Body Mass Index)
_ Sì 
_ No 
_ Non so


** Nikolaus C. Netzer, MD; Riccardo A. Stoohs, MD; Cordula M. Netzer; Kathryn Clark; and Kingman P. Strohl, MD.: 
Using the Berlin Questionnaire To Identify Patients at Risk for the Sleep Apnea Syndrome. ANN INTERN MED. 
5 October 1999;131(7):485-491.
** Gross JB, Bachenberg KL, Benumof JL, Caplan RA, Connis RT, Cote CJ, Nickinovich DG, Prachand V, Ward DS, 
Weaver EM, Ydens L, Yu S: Practice guidelines for the perioperative management of patients with obstructive sleep
apnea: A report by the American Society of Anesthesiologists Task Force on Perioperative Management of Patients 
with Obstructive Sleep Apnea. ANESTHESIOLOGY 2006; 104:1081–93
*Body Mass Index = peso / altezza2


PUNTEGGI QUESTIONARIO DI BERLINO 
Tratto da: NC Netzer, Stoohs RA, CM Netzer, Clark K, Strohl KP). 
Utilizzo del questionario di Berlino per identificare i pazienti a rischio per la sindrome delle apnee notturne. Tabella 2 - Ann Intern Med. 5 ottobre 1999; 131 (7) :485-91. 

Il questionario si compone di 3 categorie relative al rischio di apnea del sonno. I pazienti possono essere classificati ad alto rischio o basso rischio, sulla base delle loro risposte ai singoli elementi e con la valutazione complessiva nelle categorie sintomo. 




Categorie e punteggio: 

Categoria 1: punti 1, 2, 3, 4, 5.
Punto 1: se 'Sì', assegnare 1 punto 
Punto 2: se 'C' o 'd' è la risposta, assegnare 1 punto 
Punto 3: se 'a' o 'b' è la risposta, assegnare 1 punto 
Punto 4: se 'a' è la risposta, assegnare 1 punto 
Punto 5: se 'a' o 'b' è la risposta, assegnare 2 punti 
Categoria 1 è positivo se il punteggio totale è di 2 o più punti 
Categoria 2: articoli 6, 7, 8 (il punto 9 va osservato separatamente). 
Punto 6: se 'a' o 'b' è la risposta, assegnare 1 punto 
Punto 7: se 'a' o 'b' è la risposta, assegnare 1 punto 
Punto 8: se 'a' è la risposta, assegnare 1 punto 
Categoria 2 è positivo se il punteggio totale è di 2 o più punti 
Categoria 3 è positivo se la risposta al punto 10 è Sì 
(se il Body Mass Index del paziente è maggiore di 30kg/m2. (il BMI deve essere calcolato; è definito come peso (kg) 
diviso altezza (m) al quadrato, vale a dire, kg/m2). 
Ad alto rischio OSAS: 2 o più categorie positive 
Basso rischio OSAS: 1 o nessuna categoria considerata positiva 



APPENDICE 2: ASA CHECKLIST 

Categoria 1: Caratteristiche fisiche predisponenti 
a. BMI ≥ 35 kg/m2
b. Circonferenza del collo> 43 cm / 17 pollici (uomini) o 40 cm / 16 pollici (donne)
c. Anomalie cranio-facciali che interessano le vie aeree
d. Ostruzione anatomica del naso
e. Tonsille che toccano in parte o totalmente la linea mediana

Categoria 2: Storia di apparente ostruzione delle vie aeree durante il sonno 
Due o più dei seguenti sono presenti (se paziente vive solo o sonno non viene osservato da un'altra persona, allora solo una delle seguenti devono essere presenti):
a. Russare (abbastanza forte da essere sentiti attraverso una porta chiusa)
b. Russare frequentemente
c. Osservazione di pause respiratorie durante il sonno
d. Risvegli con sensazione di soffocamento
e. Frequenti risvegli nel sonno

Categoria 3: Sonnolenza 
Uno o più dei seguenti sono presenti:
a. Frequente sonnolenza o affaticamento, nonostante un “adeguato” sonno 
b. Addormentarsi facilmente in un ambiente o condizione non stimolante (ad esempio, guardando la TV, 
leggendo, guidando l’auto o come passeggero), nonostante un sonno adeguato
c. per i bambini: [commento di genitori o docenti che il bambino appare sonnolento durante il giorno, si distrae facilmente, è troppo aggressivo o ha difficoltà di concentrazione] *
d. per i bambini: [Bambino difficile da svegliare] *

PUNTEGGIO: 

Se due o più elementi della categoria 1 sono positivi, per la categoria 1 il paziente è positivo.
Se due o più elementi nella categoria 2 sono positivi, per la categoria 2 il paziente è positivo.
Se uno o più quadri della categoria 3 sono positivi, per la categoria 3 il paziente è positivo.

Alto rischio OSAS: due o più categorie positive 
Basso rischio OSAS: una sola o nessuna categoria considerata positiva 

  


APPENDICE 3. DEFINIZIONE DI EVENTI AVVERSI 



EVENTO AVVERSO DEFINIZIONE 


Complicanze respiratorie Include desaturazione, edema polmonare, broncospasmo, e arrivo 
in PACU (postanesthesia care unit) intubati


Desaturazione SaO2 < 95% in qualsiasi momento e / o cianosi


Desaturazione severa SaO2 < 90% in qualsiasi momento e / o cianosi


Ossigenoterapia prolungata Obbligo di ossigenoterapia dopo la dimissione dalla recovery room


Monitoraggio supplementare Elettrocardiografia o monitoraggio della saturazione O2


Complicanza cardiaca Include tachicardia, bradicardia, aritmia, e ischemia miocardica


Tachicardia Frequenza cardiaca > 120 battiti / min per più di 10 min


Bradicardia Frequenza cardiaca < 40 battiti / min per più di 10 min


Aritmia Fibrillazione atriale di nuova insorgenza, tachicardia 
sopraventricolare, blocco cardiaco, o battiti ventricolari prematuri
> 5 / min


Ischemia miocardica Depressione del tratto ST > 1 mm, inversione dell'onda T per più di 
1 minuto


Complicanze neurologiche Include confusione, agitazione e sonnolenza eccessiva


Re-ospedalizzazione I pazienti devono essere di nuovo ricoverati in ospedale da 7 a 30 
giorni dalla dimissione




Alla Prossima....

Il Team di Apnee Ostruttive del Sonno.

Screening OSAS: Scala di Epworth





Epworth sleepiness scale (Versione Italiana Validata)

Indica per ogni situazione sotto riportata, il grado di facilità (0 - 1 - 2 - 3) all'appisolamento o all'addormentamento:

1) Seduto mentre leggo                                                                            0 1 2 3
2) Guardando la TV                                                                                  0 1 2 3
3) Seduto, inattivo, in un luogo pubblico (a teatro, ad una conferenza)   0 1 2 3
4) Passeggero in un'automobile, per un'ora senza soste                         0 1 2 3
5) Sdraiato per riposare nel pomeriggio, quando ne ho l’occasione        0 1 2 3
6) Seduto mentre parlo con qualcuno                                                      0 1 2 3
7) Seduto tranquillamente dopo pranzo, senza aver bevuto alcolici        0 1 2 3
8) In automobile, fermo per pochi minuti nel traffico                                 0 1 2 3


Interpretazione:
· soggetto con normale sonnolenza diurna < 12
· soggetto con ipersonnolenza diurna ( probabile OSAS lieve) 12-14


· soggetto con importante ipersonnolenza diurna (probabile OSAS grave) >14

Alla Prossima....

Il Team di Apnee Ostruttive Del Sonno

Come effettuare lo Screening per L'OSAS


Come abbiamo visto nei precedenti articoli, esiste un'altissima percentuale di popolazione che non sa di essere affetto da Sindrome Delle Apnee Ostruttive del Sonno, e che per questo si espone ad enormi rischi per se stesso e per gli altri. 

Cercare di coinvolgere la maggiore percentuale possibile di popolazione ad indagare ed eventualmente a diagnosticare la patologia, rappresenta la vera sfida degli operatori del settore: Pneumologi, cardiologi, anestesisti, otorini, neurologi e non ultime le compagnie di assicurazione considerando l'eventuale percentuale di incidenti stradali causati dalle OSAS.


Considerando l'impossibilità di effettuare la Polisonnografia a tutta la popolazione, sono stati identificati nel corso del tempo alcuni test per lo screening, capaci di individuare con costi contenuti quanti più pazienti possibili che sono a rischio di Sindrome Delle Apnee Ostruttive del Sonno. Lo scopo di questi test, che i pazienti possono effettuare presso il medico di base, oppure autosomministrarsi negli articoli che seguiranno, è quello di ridurre al minimo il numero di esami negativi e quindi inutili.

I test più utilizzati sono 2:

Scala di Epwoth;
Test di Berlino.


Troverete i singoli test nei prossimi articoli.

A presto....

Il Team di Apnee Ostruttive Del Sonno.